Nessuna serie da mantenere. Nessun diario. Nulla da scrivere, se non viene voglia. Un pensiero. Una scelta. La giornata cambia comunque.
Ogni mattina o sera, una carta. Un titolo, un’idea. Nient’altro a contendersi l’attenzione. Il momento dell’arrivo lo scegli tu.
Due scelte. Restano i pensieri che rimangono con te. Gli altri vanno. Niente voti. Niente recensioni a cinque stelle dei propri sentimenti.
I pensieri tenuti con Steep vengono salvati. Dopo un mese c’è un archivio strano e discretamente personale. Al massimo una volta alla settimana, riaffiora un pensiero del passato.
Un filo è un argomento a cui sei tornato più volte. Lutto. Essere conosciuti. Un lavoro che vale. Steep nota le idee su cui indugi e le raccoglie in un filo con un nome. Quando un tema nuovo comincia ad attirarti, nasce un altro filo. Nulla si azzera. I fili di mesi fa sono ancora lì, disposti come capitoli.
L’anno passato
Ogni pensiero tenuto inclina da qualche parte. Nei mesi, quelle inclinazioni compongono un ritratto discreto della persona che stai diventando. Un tocco su ogni virtù ne apre il significato.
La forma si precisa piano. Mesi, non minuti.
Virtù
La tua inclinazione è verso Saggezza
Da 47 pensieri tenuti
Anelli
Nell’anno, Solitudine
Ultimamente, Tempo
Dodici mesi in sezione. Ogni anello è un mese, ogni spicchio un filo. Un filo che si è scurito in autunno. Uno divenuto silenzioso in primavera. L’anno rivelato da ciò che hai portato, strato dopo strato.
Come leggere un albero. Anello dopo anello, mese dopo mese.
Ogni pensiero tenuto lascia una parola sulla pagina. Nei mesi le parole si accumulano, grandi quanto spesso sono tornate. Un ritratto tipografico dei luoghi della lettura, composto in piombo come una pagina staccata da un diario rilegato a mano.
Una pagina che si riempie da sé, una parola alla volta.
Parole
La pazienza continua a tornare
La pagina si compone intorno al non ancora
La lettera di questo mese
Arriva il primo
Composta da ciò che hai tenuto
Un’opera mensile composta dai pensieri tenuti. Arriva senza rumore il primo di ogni mese: una sola pagina raccoglie la forma del mese appena passato, con una voce che conosce le tue letture.
Arriva il primo. Senza bisogno di ricordarglielo.
Una volta all’anno, dodici mesi di pensieri raccolti in una pagina che sembra stampata. Non una lista, non un grafico, ma una lunga lettera composta da ciò che hai portato, come se dovesse essere conservata anche fuori da un telefono.
Arriva a gennaio, sull’anno appena trascorso.
Il tuo anno
Una lunga lettera, una volta all’anno
Dodici mesi in una pagina
Tutte e cinque fanno parte di Premium.
Steep arriva una volta al giorno, con un pensiero. Non insegue l’attenzione, non misura l’umore, non tiene un tabellone. Se te ne dimentichi per una settimana, sarà ancora qui al ritorno. Avrà aspettato senza fare rumore.
Steep riconosce sei tipi di pensatore. Ogni ritratto qui si può leggere da sé; il quiz che trova il tuo è nell’app. Le categorie non sono diagnosi. Sono un aiuto alla lettura, un piccolo modo per dare un nome a una forma forse già sentita, mai detta.
Lasci che le cose infondano.
02Giri le cose finché appare un’altra faccia.
03Vivi nello spazio tra le cose.
04Senti ciò che c’è sotto le parole.
05Vedi la stessa forma ripetersi.
06Ti fidi con cura, e a fondo.
Il quiz nell’app trova il tuo ritratto e dà forma al modo in cui Steep ti rilegge.
Tutti i ritratti da leggere →Nessuna carta richiesta
L’app è attualmente disponibile in inglese, cinese semplificato e tradizionale, giapponese, spagnolo, portoghese brasiliano, francese e tedesco.
al mese, oppure $9.99 all’anno
La data del primo addebito è nelle Impostazioni.
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